Ogni giorno, in una clinica di gastroenterologia, vedo pazienti che lottano con la stitichezza cronica. Non è solo un disagio: riduce la qualità della vita, aumenta i costi sanitari e, nei casi gravi, porta a complicanze come l’ostruzione intestinale. Per l’encefalopatia epatica, la posta in gioco è ancora più alta. In questo contesto, il Duphalac (lattulosio) rimane un pilastro terapeutico, raccomandato dalle linee guida internazionali. Perché? Perché il suo meccanismo d’azione è elegante, il suo profilo di sicurezza è robusto e le prove cliniche sono solide.