La ranitidina, un antagonista del recettore H2 dell’istamina, ha rappresentato per decenni un pilastro nella terapia delle patologie acido-correlate. La sua efficacia nel ridurre la secrezione acida gastrica ha rivoluzionato il trattamento di ulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Tuttavia, la recente scoperta di impurezze cancerogene ha portato a ritiri globali e a un cambiamento radicale nel panorama terapeutico. Questo articolo offre una revisione clinica completa, analizzando la farmacologia, le indicazioni, le evidenze e il confronto con le alternative attuali, per fornire a medici e pazienti un quadro chiaro e aggiornato.