Un paziente di 45 anni si presenta con una cheratite batterica grave, refrattaria ai fluorochinolonici topici. L’esame obiettivo rivela un’ulcera corneale con ipopion. La coltura conferma Staphylococcus aureus meticillino-sensibile. In questo scenario, il cloramfenicolo rimane un’opzione terapeutica di prima linea, nonostante la sua storia complessa. Il cloramfenicolo è un antibiotico ad ampio spettro, isolato per la prima volta da Streptomyces venezuelae nel 1947. La sua rilevanza clinica persiste oggi, specialmente in contesti a risorse limitate e per infezioni oculari e sistemiche gravi, grazie alla sua eccellente penetrazione tissutale e al costo contenuto.