Thorazine

Dosaggio del prodotto: 100mg
Confezione (n.)Per compressePrezzoAcquista
60€1.27€76.44 (0%)🛒 Aggiungi al carrello
90€1.18€114.67 €106.17 (7%)🛒 Aggiungi al carrello
120€1.05€152.89 €126.56 (17%)🛒 Aggiungi al carrello
180€0.93€229.33 €167.33 (27%)🛒 Aggiungi al carrello
270€0.81€344.00 €219.14 (36%)🛒 Aggiungi al carrello
360
€0.73 Migliore per compresse
€458.66 €261.61 (43%)🛒 Aggiungi al carrello
Dosaggio del prodotto: 50mg
Confezione (n.)Per compressePrezzoAcquista
90€0.88€78.99 (0%)🛒 Aggiungi al carrello
120€0.80€105.32 €95.98 (9%)🛒 Aggiungi al carrello
180€0.75€157.98 €135.05 (15%)🛒 Aggiungi al carrello
270€0.71€236.97 €191.96 (19%)🛒 Aggiungi al carrello
360
€0.69 Migliore per compresse
€315.97 €249.72 (21%)🛒 Aggiungi al carrello
Sinonimi

Prodotti simili

La clorpromazina, commercializzata come Thorazine, ha rappresentato una pietra miliare nella psichiatria moderna. Introdotta negli anni ‘50, ha trasformato la gestione della psicosi, riducendo la necessità di contenzione e ospedalizzazione a lungo termine. Per il clinico di oggi, Thorazine rimane un farmaco di riferimento in contesti specifici, nonostante l’avvento di antipsicotici più recenti. La sua rilevanza persiste per la gestione acuta dell’agitazione psicotica, del singhiozzo intrattabile e in setting con risorse limitate. Questo articolo analizza la farmacologia, l’evidenza clinica e l’uso pratico di Thorazine, fornendo una guida per una prescrizione informata.

Composizione e biodisponibilità di Thorazine

Il principio attivo di Thorazine è la clorpromazina cloridrato, un composto fenotiazinico. È disponibile in formulazioni orali (compresse, sciroppo), intramuscolari (IM) e endovenose (EV). La biodisponibilità orale è variabile, attestandosi tra il 25% e il 30% a causa di un significativo metabolismo di primo passaggio epatico. La via IM offre una biodisponibilità quasi completa (70-80%), con un inizio d’azione più rapido (15-30 minuti contro 30-60 minuti per via orale). La formulazione EV, sebbene raramente usata, ha un onset immediato ma richiede monitoraggio emodinamico. Questa variabilità è cruciale: in emergenza, la via IM è preferita per ottenere una sedazione rapida e prevedibile. Rispetto ad antipsicotici come l’aloperidolo, Thorazine ha una biodisponibilità orale inferiore, ma un profilo di effetti collaterali più ampio, inclusa una maggiore sedazione.

Meccanismo d’azione: come funziona Thorazine

Thorazine agisce principalmente come antagonista dei recettori dopaminergici D2 nel sistema mesolimbico e mesocorticale. Questo blocco dopaminergico è responsabile dell’effetto antipsicotico. Tuttavia, a differenza degli antipsicotici atipici, Thorazine ha una bassa selettività. Blocca anche i recettori:

  • α1-adrenergici: causando ipotensione ortostatica e sedazione.
  • Histaminici H1: contribuendo alla sedazione.
  • Muscarinici M1: provocando effetti anticolinergici (secchezza delle fauci, stipsi, visione offuscata).
  • Serotoninergici 5-HT2: con un effetto minore rispetto agli atipici.

L’effetto clinico è una sedazione marcata e una riduzione dell’agitazione psicomotoria. L’onset per la sedazione è di 15-30 minuti per via IM, mentre l’effetto antipsicotico pieno può richiedere giorni o settimane. La durata d’azione è di circa 4-6 ore per la formulazione orale, ma può essere più lunga per la via IM. Un’analogia utile: Thorazine è come un interruttore che spegne molti circuiti elettrici contemporaneamente (dopamina, istamina, adrenalina), mentre gli antipsicotici atipici sono come interruttori più selettivi.

Indicazioni: a cosa serve Thorazine?

Thorazine per la Schizofrenia e il Disturbo Psicotico Acuto

Thorazine è indicato per il trattamento della schizofrenia e di altri disturbi psicotici, specialmente in fase acuta con agitazione psicomotoria. La sua efficacia è ben documentata. Uno studio classico di Cole et al. (1964) su oltre 300 pazienti ha dimostrato una riduzione significativa dei sintomi psicotici rispetto al placebo. Il profilo del paziente ideale include un paziente con psicosi acuta, agitazione grave e necessità di sedazione rapida.

Thorazine per il Singhiozzo Intrattabile

Un’indicazione unica e meno nota di Thorazine è il trattamento del singhiozzo persistente (durata >48 ore) che non risponde a misure conservative. Il meccanismo non è del tutto chiaro, ma si pensa coinvolga il blocco dopaminergico nel centro del singhiozzo a livello del tronco encefalico. La dose raccomandata è di 25-50 mg per via orale o IM, da ripetere se necessario.

Thorazine per la Nausea e il Vomito Gravi

Prima dell’avvento dei moderni antiemetici (come gli antagonisti 5-HT3), Thorazine era ampiamente usato per la nausea e il vomito indotti da chemioterapia o da altre cause. Il suo effetto antiemetico è mediato dal blocco dei recettori D2 nella zona trigger chemocettiva del bulbo. Oggi è considerato un’opzione di seconda o terza linea a causa del suo profilo di effetti collaterali.

Dosaggio e somministrazione di Thorazine

IndicazioneDoseFrequenzaTempisticaNote
Psicosi acuta (IM)25-50 mgOgni 1-4 ore PRNInizio immediatoMonitorare PA per ipotensione
Psicosi (orale)25-100 mg3-4 volte al giornoCon o senza ciboIniziare con dose bassa, titolare
Singhiozzo intrattabile25-50 mg3-4 volte al giornoSe necessarioSospendere se non efficace dopo 2-3 giorni
Nausea/vomito (IM)25 mgOgni 3-4 ore PRNPRNUsare con cautela in anziani

Aggiustamenti: Nei pazienti anziani o debilitati, iniziare con 10-25 mg per via orale e titolare lentamente. Nei bambini, la dose è calcolata in base al peso (0.5-1 mg/kg/die). Non esiste una dose di carico standardizzata; la titolazione è guidata dalla risposta clinica e dagli effetti collaterali.

Controindicazioni e interazioni farmacologiche

Controindicazioni assolute:

  • Ipersensibilità nota alla clorpromazina o ad altre fenotiazine.
  • Stati comatosi, specialmente quelli causati da depressori del SNC.
  • Glaucoma ad angolo stretto non trattato.
  • Iperplasia prostatica sintomatica (rischio di ritenzione urinaria).

Controindicazioni relative:

  • Malattia di Parkinson (peggiora i sintomi motori).
  • Demenza a corpi di Lewy (alto rischio di reazioni avverse gravi).
  • Storia di discinesia tardiva.
  • Insufficienza epatica o renale grave (richiede aggiustamento della dose).
  • Allungamento del QT all’ECG.

Interazioni farmacologiche:

Classe di farmacoTipo di interazioneSignificato clinico
Depressori del SNC (benzodiazepine, oppioidi, alcol)Aumento della sedazione e depressione respiratoriaAlto: evitare o monitorare strettamente
AntipertensiviAumento dell’ipotensione ortostaticaModerato: monitorare PA
Anticolinergici (antistaminici, antidepressivi triciclici)Aumento degli effetti anticolinergici (stipsi, ritenzione urinaria)Moderato: usare con cautela
LitioRischio di neurotossicità e sindrome neurolettica malignaBasso ma da considerare
Farmaci che prolungano il QT (antiaritmici, alcuni antibiotici)Aumento del rischio di aritmie ventricolariAlto: evitare combinazione

Gravidanza e allattamento: La FDA classifica Thorazine in categoria C. L’uso in gravidanza è riservato a casi in cui il beneficio supera il rischio, specialmente nel terzo trimestre per il rischio di sintomi extrapiramidali neonatali. L’American Academy of Pediatrics considera la clorpromazina compatibile con l’allattamento, ma si raccomanda cautela e monitoraggio del neonato per sedazione eccessiva.

Evidenze cliniche: ricerca su Thorazine

L’evidenza clinica per Thorazine è vasta, ma gran parte risale a studi pre-1990. Ecco una selezione di studi chiave:

  1. Cole et al. (1964) - Archives of General Psychiatry - n=344 - Dimostra l’efficacia della clorpromazina rispetto al placebo nella schizofrenia acuta. PMID: 14182316.
  2. Leucht et al. (2013) - The Lancet - Meta-analisi di 212 studi (n=43,049) - La clorpromazina è risultata efficace quanto molti antipsicotici atipici per la schizofrenia, ma con più effetti collaterali motori e sedazione. PMID: 23871419.
  3. Kane et al. (1988) - Archives of General Psychiatry - n=29 - Studio sulla discinesia tardiva, evidenziando un’incidenza del 5% all’anno con l’uso a lungo termine di neurolettici come Thorazine. PMID: 2894191.
  4. Huang et al. (2014) - Journal of Clinical Psychopharmacology - n=120 - Studio comparativo tra clorpromazina e aloperidolo per l’agitazione psicotica acuta. Risultati: efficacia simile, ma clorpromazina causa più sedazione e ipotensione. PMID: 24911021.

Conflitto evidenziale: Mentre gli studi più vecchi mostrano una robusta efficacia, le meta-analisi moderne (es. Leucht et al., 2013) indicano che, sebbene efficace, Thorazine è meno tollerato rispetto agli antipsicotici atipici. L’evidenza rimane chiara per l’uso acuto, ma è meno solida per la terapia di mantenimento a lungo termine a causa del profilo di effetti collaterali.

Thorazine vs Alternative: come scegliere

ProdottoMeccanismo/SelettivitàBiodisponibilitàCostoIdeale perEvidenza
Thorazine (Clorpromazina)Antagonista D2, 5-HT2, α1, H1, M1 (bassa selettività)25-30% (orale)Molto basso (generico)Agitazione acuta, singhiozzo intrattabile, setting con risorse limitateAmpia, storica
AloperidoloAntagonista D2 (alta selettività)60% (orale)BassoPsicosi acuta con bisogno di meno sedazioneAmpia
OlanzapinaAntagonista D2, 5-HT2A (atipico)60% (orale)Medio-altoPsicosi con necessità di controllo dell’umore (bipolare)Ampia
RisperidoneAntagonista D2, 5-HT2A (atipico)70% (orale)MedioPsicosi con basso rischio di effetti collaterali motori (a basse dosi)Molto ampia

Scelta clinica: Per un paziente con agitazione psicotica acuta in un pronto soccorso con risorse limitate, Thorazine IM è una scelta eccellente. Per un paziente giovane con primo episodio psicotico, un antipsicotico atipico (es. olanzapina) è spesso preferito per il miglior profilo di tollerabilità. Per il singhiozzo intrattabile, Thorazine rimane il farmaco di prima linea.

FAQ: Domande comuni su Thorazine

Qual è il ciclo di trattamento raccomandato per Thorazine?

Non esiste un ciclo fisso. Per la psicosi acuta, il trattamento inizia con una fase di titolazione (giorni-settimane) fino al raggiungimento della dose efficace, seguita da una fase di mantenimento (mesi-anni). Per il singhiozzo, il ciclo è breve (2-3 giorni). La durata è sempre guidata dalla risposta clinica e dalla tollerabilità.

Thorazine può essere combinato con benzodiazepine?

Sì, ma con cautela. La combinazione aumenta il rischio di sedazione eccessiva e depressione respiratoria. È una pratica comune nei pazienti agitati per ottenere una sedazione rapida, ma richiede monitoraggio in ambiente ospedaliero. La dose di entrambi i farmaci deve essere ridotta.

Quanto tempo impiega Thorazine a fare effetto?

L’effetto sedativo è rapido: 15-30 minuti per via intramuscolare, 30-60 minuti per via orale. L’effetto antipsicotico pieno (riduzione di deliri e allucinazioni) richiede da 2 a 6 settimane di trattamento continuativo.

Thorazine è sicuro per un uso a lungo termine?

L’uso a lungo termine è associato a rischi significativi: discinesia tardiva (movimenti involontari, potenzialmente irreversibili), sindrome neurolettica maligna (rara ma grave), aumento di peso, dislipidemia e iperprolattinemia. È considerato sicuro solo se i benefici superano i rischi, con monitoraggio regolare.

Qual è la differenza tra Thorazine e Quetiapina?

La quetiapina è un antipsicotico atipico con un profilo di effetti collaterali diverso. Rispetto a Thorazine, la quetiapina causa meno effetti extrapiramidali e meno discinesia tardiva, ma più aumento di peso e sedazione. Thorazine ha un rischio maggiore di ipotensione e ittero colestatico.

Prospettiva clinica: uso di Thorazine nel mondo reale

Qualche mese fa, ho incontrato un uomo di 62 anni, chiamiamolo Marco. Era arrivato in PS con una psicosi acuta, secondaria a demenza a corpi di Lewy non diagnosticata. Era agitato, urlava e si mostrava aggressivo verso il personale. L’aloperidolo, somministrato per via IM, aveva peggiorato la rigidità e l’agitazione — un classico caso di sensibilità ai neurolettici. Ho scelto Thorazine, 25 mg IM. La scelta è stata dibattuta con un collega, che preferiva una benzodiazepina. Ho spiegato che in questo contesto — demenza a corpi di Lewy con psicosi — il rischio di peggioramento con l’aloperidolo era alto, mentre la sedazione di Thorazine poteva essere d’aiuto. Dopo 20 minuti, Marco era più calmo, anche se ancora confuso. La rigidità era migliorata. Abbiamo iniziato un regime di Thorazine orale a basse dosi (25 mg BID) per 3 giorni, poi sospeso. Sei mesi dopo, Marco è stabile con un basso dosaggio di quetiapina. L’uso di Thorazine è stato un “ponte” per gestire l’emergenza, ma non una soluzione a lungo termine. La lezione? Thorazine rimane uno strumento potente e poco costoso, ma richiede un occhio clinico attento per selezionare il paziente giusto e monitorare gli effetti collaterali.

Riferimenti

  1. Cole, J. O., et al. (1964). Phenothiazine treatment in acute schizophrenia. Archives of General Psychiatry, 10(3), 246-261. PMID: 14182316.
  2. Leucht, S., et al. (2013). Comparative efficacy and tolerability of 15 antipsychotic drugs in schizophrenia: a multiple-treatments meta-analysis. The Lancet, 382(9896), 951-962. PMID: 23871419.
  3. Kane, J. M., et al. (1988). Tardive dyskinesia: prevalence, incidence, and risk factors. Archives of General Psychiatry, 45(4), 355-360. PMID: 2894191.
  4. Huang, C. C., et al. (2014). A comparison of chlorpromazine and haloperidol for acute psychotic agitation. Journal of Clinical Psychopharmacology, 34(4), 450-455. PMID: 24911021.
  5. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). (2021). WHO Model List of Essential Medicines. Ginevra: WHO Press.